Trova la soluzione migliore per ogni parametro nelle analisi delle acque potabili 



La torbidità è uno dei parametri più importanti nel processo di trattamento delle acque potabili. Monitorando la torbidità in vari punti del processo di trattamento puoi assicurare la conformità alle normative e avere fiducia nella qualità del tuo processo.

La torbidità è una misura della trasparenza di una soluzione. La trasparenza viene ridotta dalla presenza di solidi sospesi quali argilla, alghe, materia organica o microrganismi. Quando la luce attraversa la soluzione, queste particelle diffraggono e assorbono le radiazioni luminose. La torbidità è misurata dalla luce riflessa da queste particelle.

Le nostre soluzioni progettate per l'uso online, in laboratorio e sul campo ti assicurano misure affidabili.

Intervallo >10  NTU  (fino a 999 NTU)   <10 NTU
Applicazione Acqua grezza non depurata
Effluente del chiarificatore
Acqua di lavaggio dei filtri
Effluente dei filtri  
Effluente dei filtri combinati
Soluzione


Il pH è un altro parametro importante da misurare e controllare in un impianto di potabilizzazione. Il pH influisce direttamente suiprocessi di coagulazione e flocculazione per rimuovere il carbonio organico totale dall'acqua grezza in ingresso. Il pH influisce anche sul potere disinfettante del cloro, pertanto deve essere mantenuto in un intervallo molto stretto (pH 7,0-7,8) durante e dopo il processo di disinfezione; questo intervallo ottimizza l'efficacia del disinfettante (che è meno efficace a un pH > 7,8) riducendo al contempo la corrosione dei sistemi
causata da un pH inferiore (< 7,0).

La disinfezione con il cloro è spesso uno dei metodi più diffusi per eliminare i patogeni dall'acqua potabile. Quando il cloro viene aggiunto all'acqua, forma acido ipocloroso (HClO) che è un disinfettante molto potente. Questo acido si dissocia ulteriormente in ioni di idrogeno e ioni di ipoclorito (H+ e ClO-), che costituiscono un disinfettante molto più debole. La percentuale di acido ipocloroso è più elevata in ambiente acido (pH < 7,5) e inferiore in ambiente basico (pH > 7,5). Pertanto, la stessa quantità di cloro aggiunto avrà un
diverso potere disinfettante a seconda del pH dell'acqua. Questo equilibrio risente anche della temperatura.

Questo sensibile equilibrio della chimica del cloro nell'acqua può creare varie difficoltà agli impianti di potabilizzazione che devono essere certi di aver aggiunto una quantità sufficiente di cloro per garantire la sicurezza dell'acqua, ma non eccessiva, tale da alterare il gusto dell'acqua o da rischiare la formazione di sottoprodotti cancerogeni della reazione tra cloro e composti organici.

Esistono due metodi principali per misurare i livelli di cloro nell'acqua e la scelta di quello giusto per la propria applicazione dipende da vari fattori.

Metodo di misurazione del cloro Amperometrico Colorimetrico
Vantaggio principale
Ideale per il controllo di processo con reazione rapida alla variazione della concentrazione di cloro.
Alta precisione senza taratura.
Particolarmente adatto per pH, temperatura e flusso stabili. Qualsiasi applicazione con caratteristiche variabili del campione (pH, temperatura, flusso).
Analizzatore di cloro e caratteristiche principali Specificità del sensore per HClO. Nessun scarico di reagenti chimici
9184 sc Analizzatore amperometrico di cloro libero totale (TFC)
9184 sc Analizzatore amperometrico di cloro libero totale (TFC)
Non risente di variazioni del processo e non necessita di taratura. Basso costo di manutenzione grazie a 30 giorni di funzionamento senza interventi necessari
CL17 Analizzatore del cloro totale
CL17 Analizzatore del cloro totale
Elimina la necessità di un tampone esterno. Sonda pH opzionale. Nessun scarico di reagenti chimici da gestire
Analizzatore di cloro libero CLF10 sc, sensore pHD, metrico
Analizzatore di cloro libero CLF10 sc, sensore pHD, metrico


Composti organici
I composti organici naturali (acidi umici, fulvici, tannici, ecc.) possono essere presente nelle sorgenti d'acqua naturale e uno dei principali obiettivi del processo di trattamento delle acque potabili consiste nella rimozione di tali composti organici
disciolti. Si tratta di un aspetto particolarmente importante nel caso in cui il cloro venga utilizzato come disinfettante poiché tale elemento reagisce con le sostanze organiche formando sottoprodotti di disinfezione cancerogeni (THM, HAAS, ecc.). La materia organica disciolta viene monitorata mediante assorbimento di UV a 254 nm.



Nitrati
I nitrati sono in genere presenti in concentrazioni elevate nelle acque sotterranee, in particolare quando le attività condotte nelle vicinanze del pozzo possono potenzialmente contaminare l'approvvigionamento idrico, I nitrati sono presenti anche nelle acque superficiali
quando vi penetrano fertilizzanti a base di nitrati in caso di precipitazioni troppo abbondanti.



Monitoraggio dei fanghi

L'ispessimento riduce il volume di fango estratto dal chiarificatore e la disidratazione ne riduce il peso mediante centrifugazione o filtrazione. Entrambi questi processi possono essere ottimizzati utilizzando sensori online che misurano i solidi sospesi.

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